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Un numero sempre maggiore di festival, fiere ed eventi fotografici fanno capolino sulla scena nazionale ed internazionale. A queste manifestazioni spesso si affiancano pletore di nuovi concorsi e premi fotografici, che vanno a sommarsi a quelli già noti ai fotografi e agli addetti ai lavori, presenti da anni e considerati  storici, nonché di notevole prestigio. In questo mare di offerte, ci chiediamo quanto sia opportuno partecipare ai concorsi, rischiando di perdersi nella scelta o di vedere diminuire il valore del proprio lavoro, in seguito a scelte errate.

La nostra riflessione si focalizza dunque sulla opportunità, da parte dei fotografi, di presentare i propri progetti ai concorsi, su cosa questo comporti, se sia vantaggioso e meritocratico o anche  soltanto stimolante e divertente. Abbiamo rivolto la seguente domanda a tre fotografi, ex studenti della Scuola di Fotografia FSM, che hanno intrapreso carriere artistiche e  fotogiornalistiche di successo, e sono vincitori di prestigiosi premi:

 

 

I premi fotografici. Voi che ne siete stati vincitori, in ambiti e generi differenti, potete parlare della vostra esperienza?

 

Oltre all’ovvia soddisfazione nel vedere premiato il proprio lavoro, cosa rimane di un premio: il vostro nome è da allora più conosciuto, le vostre opere più richieste?

 

Insomma, il premio fotografico oggi: raccontate pregi e difetti.

 

Ecco le loro risposte.

 

I premi fotografici:

tre opinioni

 

 

Interviste di Beatrice Bruni

fotografia di Marco Lachi